Di piccole dimensioni, destinate a crescere nel tempo, localizzate sul tronco, sulle braccia, sulle gambe, sul viso. Sono micro-lesioni che appaiono più bianche rispetto alla pelle che le circonda, con confini spesso sfumati, brutte a vedersi, antiestetiche, ma che non devono spaventare, perché non hanno nulla a che fare con la vitiligine né l’anticipano, assicura Mauro Picaro, direttore di fisiopatologia Cutanea e Centro di Metabolomica dell’istituto Dermatologico San Gallicano di Roma.

“Tra le lesioni ipopigmentarie del viso e del tronco ci sono quelle da foto-danneggiamento cronico, cioè lesioni prodotte dalla eccessiva esposizione solare che in particolare dopo l’estate sono più evidenti, perché le differenza cromatiche sono amplificate ed è più facile notarle, e sono più frequenti soprattutto nei soggetti adulti o anziani che si siano esposti molto al sole negli anni, la presenza di lesioni ipopigmantarie del viso e del tronco”.

Anche nelle giovani donne può insorgere un problema simile, ad esempio “possono essere più evidenti lesioni sulle gambe definite depigmetazione a confetti, che non sono correlate alla vitiligine, e che possono aumentare lievemente di numero nel tempo ma in genere non di dimensioni”.